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La Festa delle Fate a Garda – dal 21 al 23 Giugno

La Festa delle Fate: INGRESSO GRATUITO
Si rinnova dal 21 al 23 giugno La Festa delle Fate, il tanto atteso appuntamento dedicato al fantasy e che si svolge sulla passeggiata del bellissimo lungolago Regina Adelaide a Garda (VR). Trattamenti olistici, laboratori creativi, stand commerciali, riti ed esibizioni dal vivo: La Festa delle Fate torna per far vivere la magia.
Avrai l’occasione di scoprire come il Karma influenza la vita quotidiana, di farti fare la lettura dell’Aura, di partecipare a discussioni sulle vite passate e di farti fare trattamenti di benessere per il corpo e la mente.
E poi partecipa al rito del matrimonio elfico, all’accensione del fuoco sacro, agli spettacoli serali e al Contest Cosplay di domenica.
L’evento si svolge all’aperto e gli amici animali sono i benvenuti.


VENERDI
h. 19.00 Apertura della mostra mercato Fantasy sul lungolago Regina Adelaide.
Nel parco consulti personalizzati di oracoli, vite passate, registri akashici, sedute di guarigione spirituale, numerologia e lettura psicomagica dei tarocchi. Durante la serata momenti musicali di sottofondo con arpa celtica
h. 19.00 la danza della terra
h. 20.00 la danza dell’acqua
h. 21.00 la danza del fuoco
h. 21.15 In Fiamma Veritas: intrattenimento con protagonista il fuoco
h. 22.00 la danza dell’aria

SABATO
h. 14.00 Apertura della mostra mercato Fantasy.
Durante la giornata: trattamenti olistici, letture delle carte, lettura psicomagica dei tarocchi, truccabimbi, numerologia, lettura dell’aura e altre arti di divinazione (stand situati nel parco)
15.30 L’approccio esoterico nella storia e nel mondo: Magia dei colori, Magia dei fiori, Magia delle stelle, Magia sei suoni, Massaggio dell’aura. Conduce Serena
16.30 Karma e vite passate, cosa sono? Appuntamento con Niamh Dragàn, nel parco
17.30 lezione scrittura elfica con Roberto Fontana
18.00 Pratica di Connessione al Campo Energetico e agli Esseri della Natura, a cura di Deva Joyce (nel parco) 

19.00 – 21.00 celebrazione del matrimonio elfico
19.30  il Sogno – Bubble show
20.15 la danza della fata del fuoco (nel parco)
21.00 Alymunn e l’Alchimia del Fuoco: musica medieval fantasy, danza e spettacolo con il fuoco (presso l’Arena del drago)
21.15 la danza della fata della luce (nel parco)
22.15 la danza della fata della notte (nel parco)
22.30 suggestivo spettacolo delle bolle

23.30 accensione simbolica del Fuoco Sacro

DOMENICA
Durante la giornata: trattamenti olistici, letture delle carte, lettura psicomagica dei tarocchi, truccabimbi, numerologia, lettura dell’aura e altre arti di divinazione (stand situati nel parco)
11.30 L’approccio esoterico nella storia e nel mondo: conduce Serena
14.00 lezione scrittura elfica con Roberto Fontana

14.00-18.00 Laboratorio per bambini e bambine: corone con i fiori per fate, folletti ed elfi
14.30 – 18.30 La Fiaberia, spettacolo di narrazione fiabe con accompagnamento di chitarra acustica (nel prato)
15.00 Pratica di Connessione al Campo Energetico e agli Esseri della Natura, a cura di Deva Joyce (nel parco) 

15.00 – 16.30 celebrazione del matrimonio elfico
16.00 Le Donne sono Dee: un viaggio attraverso il tempo: appuntamento con Niamh Dragàn, nel parco

17.00 Contest cosplay

💻 SITO UFFICIALE

www.lafestadellefate.it

📘 PAGINA UFFICIALE FACEBOOK

https://www.facebook.com/lafestadellefate

Accensione del Fuoco Sacro

Sabato 22 giugno alle ore 23.30 accensione simbolica del Fuoco Sacro.
Ogni anno la Festa delle Fate celebra l’accensione del Fuoco Sacro, il consueto rito che si svolge in concomitanza del Solstizio d’Estate e che accompagna i partecipanti in un percorso di liberazione interiore, restituendo al fuoco dubbi e paure. Si festeggia la potenza del sole e si celebra la luce, l’inizio dell’estate. Dagli albori della civiltà fino ad oggi, il fuoco continua ad affascinarci con la sua arcana natura, ci promette rinascita dopo le prove più dure, ci assicura che la cenere e la morte non sono condizioni definitive ma passaggi da un’esistenza all’altra, da uno stato all’altro…come porte aperte fra i Mondi. Si tratta di una data festeggiata da ogni cultura in ogni parte del mondo, una notte magica simbolo di un nuovo inizio e momento propiziatorio per attirare fortuna e seminare nuovi progetti.

Matrimonio Elfico

Il suggestivo lungolago di Garda è la location ideale per la celebrazione del Matrimonio Elfico, lo splendido rituale che unisce il mondo delle leggende nordiche all’atmosfera fantasy dell’evento. Il rito si ispira inoltre alla mitologia pagana degli antichi romani secondo la quale la nascita del lago è opera di Benaco, il dio del fiume, e della figlia, la ninfa Garda. Garda andò in sposa al fiume Sarca e da questa unione nacque un lago ampio come il mare. Lo stesso mito spiegherebbe l’origine del fiume Mincio.

Ad ogni edizione della Festa delle Fate viene celebrato il Rito a cui tutti possono partecipare per sposarsi. Il Rito è gratuito e lascia la liberta di presenziare senza obblighi di alcun genere. Se si desidera si può portare qualcosa di personale da scambiarsi. Per partecipare inviare una mail a
info@leggendedelgarda.com oppure, durante lo svolgimento della manifestazione, presentandosi allo stand dell’autrice Simona Cremonini.

Orari celebrazione:
sabato dalle 19.00 alle 21.00
domenica dalle 15.00 alle 16.30


Intrattenimento

Sabato 22 giugno dalle ore 21.00 presso l’Arena sul lungolago Regina Adelaide, intrattenimento musicale di sottofondo con gli Alymunn, progetto che nasce dalla passione per la sperimentazione e la contaminazione di strumenti tradizionali e moderni, e La Chimica del Fuoco amanti dell’elemento primordiale del fuoco.

 Gli ALYMUNN. La passione per la sperimentazione e la contaminazione fa sì che strumenti tradizionali come salterio, cornamusa (appartenenti alla storia medievale) e didgeridoo vengano sostenuti da una trama elettronica che unisce la musica del passato a quella contemporanea. La danza affonda le sue radici nel Medioriente e nelle discipline indiane e incontra il moderno, raccontando storie archetipiche tramite gestualità antiche. Il risultato è uno spettacolo complesso e al tempo stesso intuitivo, che sceglie il linguaggio silenzioso del movimento e quello universale della melodia per raccontare di anima e umanità nella loro infinita ricchezza, unendo mondi artistici e geografici apparentemente distanti tra loro ma che trovano in questo spettacolo un terreno di incontro oltre i confini.

Il duo artistico “LA CHIMICA DEL FUOCO” nasce da anni di esperienze in molteplici contesti, dalla danza allo studio del movimento del corpo e attoriale, alle diverse partecipazioni ai festival di arte di strada. Particolar dettaglio è riservato alla scelta dei tessuti e alla rifinitura sartoriale dei costumi di scena interamente autoprodotti e agli strumenti di fuoco, anch’essi autorealizzati per garantire maggiore sicurezza durante lo spettacolo. Gli spettacoli si basano sull’elemento fuoco nelle sue declinazioni in quanto a strumenti, movimento, contatto e manipolazione.

Se pensate di aver visto tutto, fermatevi a guardare questo! Un carretto d’altri tempi, uno strano attore, mimo, clown, vi mostrerà il suo mondo attraverso un viaggio dal sapore “antico”, confuso tra sogno e realtà, romanticismo e comicità. Con il naso all’insù potrete ammirare queste anime volanti trasformarsi da piccole a grandi, poi giganti dai mille riflessi colorati e piene di fumo …e per finire sarete avvolti da migliaia di piccole “animelle”, in volo libero: le bolle di sapone.
Uno vero spettacolo emozionale, per tutte le età e per gli intenditori di sogni

The Fairies Lullaby: passione per la musica celtica e antica al folklore nord europeo. L’arpa accompagna il canto e si fonde con le percussioni e altri strumenti antichi come la ghironda creando un’atmosfera magica in grado di trasportare chi ascolta nelle verdi vallate di terre di fate e di folletti dispettosi ma anche di eroi e battaglie per la libertà. Il repertorio spazia da antiche ballate narranti storie di re e regine, valorosi condottieri, creature fatate, alla musica sacra e profana del medioevo e del rinascimento, secondo l’antica usanza bardica di intrattenere il pubblico con il suono evocativo dell’arpa e la dolcezza della voce. Il nome si ispira ad un sonetto dedicato alla regina delle fate, composto nel 1500 da William Shakespeare.

Le due lingue elfiche maggiormente perfezionate da Tolkien sono il Quenya, la lingua degli elfi del perduto Ovest, dotta e sapienziale, una sorta di “Latino elfico”, e il Sindarin, la lingua degli elfi della Terra di Mezzo. Tolkien ha anche voluto che queste lingue fossero dotate di alfabeti propri: chi ha visto i film della saga conosce già le rune, mentre i caratteri elfici veri e propri prendono il nome di Tengwar. La scrittura degli elfi è ben descritta nel libro di Roberto Fontana, “Come scrivevano gli Elfi, manuale di calligrafia Tengwar”, ma eccezionalmente, durante la Festa delle Fate Roberto presenterà i principali elementi della calligrafia Tengwar, con esempi e citazioni dalle opere di Tolkien.