Archivio per Categoria Programma

La Festa delle Fate a Garda – dal 21 al 23 Giugno

Confermata La Festa delle Fate che dal 21 al 23 giugno rinnova il tanto atteso appuntamento che festeggia il solstizio d’estate. Il bellissimo lungolago Regina Adelaide di Garda (VR) si popola di artisti, artigiani, autori e ospita il numeroso e variopinto mercato fantasy dove trovare fate e draghi di resina, pietre dure, candele, lampade di sale e lanterne di cera, incensi, libri. All’ombra degli alberi nel parco sono presenti aree dedicate alla divinazione come la lettura dei tarocchi, aree di benessere con trattamenti reiki e consulenze personalizzate. Da ricordare anche i laboratori creativi per bambini e adulti per divertirsi assieme.

Il bellissimo gazebo sull’acqua diventa ancora una volta il tempio della celebrazione del Matrimonio Elfico, l’incantevole rituale che unisce il mondo delle leggende nordiche all’atmosfera fantasy dell’evento e a cui tutti possono partecipare. Per dare il nostro caloroso benvenuto alla nuova stagione, sabato sera con il fuoco acceso festeggeremo la potenza del sole, la luce e l’inizio dell’estate. Domenica torna il tanto atteso appuntamento con il contest cosplay: un’occasione imperdibile per grandi e piccini di sfidarsi nell’impersonare il proprio personaggio preferito, scelto tra fumetti, manga, film, videogiochi, davanti agli obiettivi di fotografi professionisti, che sono a disposizione per immortalare fantastici momenti nella splendida cornice naturale del Lago di Garda.

ORARI :
Venerdì 19.00 – 22.30
Sabato 14.00 – 23.30
Domenica 10.00 – 19.00

La manifestazione prevede l’ingresso gratuito per il pubblico e si svolge all’aperto.

Accensione del Fuoco Sacro

Sabato 22 giugno alle ore 23.30 accensione simbolica del Fuoco Sacro.
Ogni anno la Festa delle Fate celebra l’accensione del Fuoco Sacro, il consueto rito che si svolge in concomitanza del Solstizio d’Estate e che accompagna i partecipanti in un percorso di liberazione interiore, restituendo al fuoco dubbi e paure. Si festeggia la potenza del sole e si celebra la luce, l’inizio dell’estate. Dagli albori della civiltà fino ad oggi, il fuoco continua ad affascinarci con la sua arcana natura, ci promette rinascita dopo le prove più dure, ci assicura che la cenere e la morte non sono condizioni definitive ma passaggi da un’esistenza all’altra, da uno stato all’altro…come porte aperte fra i Mondi. Si tratta di una data festeggiata da ogni cultura in ogni parte del mondo, una notte magica simbolo di un nuovo inizio e momento propiziatorio per attirare fortuna e seminare nuovi progetti.

Matrimonio Elfico

Il bellissimo gazebo sull’acqua è la location ideale per la celebrazione del Matrimonio Elfico, lo splendido rituale che unisce il mondo delle leggende nordiche all’atmosfera fantasy dell’evento. Il rito si ispira inoltre alla mitologia pagana degli antichi romani secondo la quale la nascita del lago è opera di Benaco, il dio del fiume, e della figlia, la ninfa Garda. Garda andò in sposa al fiume Sarca e da questa unione nacque un lago ampio come il mare. Lo stesso mito spiegherebbe l’origine del fiume Mincio.

Ad ogni edizione della Festa delle Fate viene celebrato il Rito a cui tutti possono partecipare per sposarsi. Il Rito è gratuito e lascia la liberta di presenziare senza obblighi di alcun genere. Se si desidera si può portare qualcosa di personale da scambiarsi. Per partecipare inviare una mail a
info@leggendedelgarda.com oppure, durante lo svolgimento della manifestazione, presentandosi allo stand dell’autrice Simona Cremonini.

Orari celebrazione:
sabato dalle 19.00 alle 21.00
domenica dalle 15.00 alle 16.30


Intrattenimento

Sabato 22 giugno dalle ore 21.00 presso l’Arena sul lungolago Regina Adelaide, intrattenimento musicale di sottofondo con gli Alymunn, progetto che nasce dalla passione per la sperimentazione e la contaminazione di strumenti tradizionali e moderni, e La Chimica del Fuoco amanti dell’elemento primordiale del fuoco.

 Gli ALYMUNN. La passione per la sperimentazione e la contaminazione fa sì che strumenti tradizionali come salterio, cornamusa (appartenenti alla storia medievale) e didgeridoo vengano sostenuti da una trama elettronica che unisce la musica del passato a quella contemporanea. La danza affonda le sue radici nel Medioriente e nelle discipline indiane e incontra il moderno, raccontando storie archetipiche tramite gestualità antiche. Il risultato è uno spettacolo complesso e al tempo stesso intuitivo, che sceglie il linguaggio silenzioso del movimento e quello universale della melodia per raccontare di anima e umanità nella loro infinita ricchezza, unendo mondi artistici e geografici apparentemente distanti tra loro ma che trovano in questo spettacolo un terreno di incontro oltre i confini.

Il duo artistico “LA CHIMICA DEL FUOCO” nasce da anni di esperienze in molteplici contesti, dalla danza allo studio del movimento del corpo e attoriale, alle diverse partecipazioni ai festival di arte di strada. Particolar dettaglio è riservato alla scelta dei tessuti e alla rifinitura sartoriale dei costumi di scena interamente autoprodotti e agli strumenti di fuoco, anch’essi autorealizzati per garantire maggiore sicurezza durante lo spettacolo. Gli spettacoli si basano sull’elemento fuoco nelle sue declinazioni in quanto a strumenti, movimento, contatto e manipolazione.

Se pensate di aver visto tutto, fermatevi a guardare questo! Un carretto d’altri tempi, uno strano attore, mimo, clown, vi mostrerà il suo mondo attraverso un viaggio dal sapore “antico”, confuso tra sogno e realtà, romanticismo e comicità. Con il naso all’insù potrete ammirare queste anime volanti trasformarsi da piccole a grandi, poi giganti dai mille riflessi colorati e piene di fumo …e per finire sarete avvolti da migliaia di piccole “animelle”, in volo libero: le bolle di sapone.
Uno vero spettacolo emozionale, per tutte le età e per gli intenditori di sogni

The Fairies Lullaby: passione per la musica celtica e antica al folklore nord europeo. L’arpa accompagna il canto e si fonde con le percussioni e altri strumenti antichi come la ghironda creando un’atmosfera magica in grado di trasportare chi ascolta nelle verdi vallate di terre di fate e di folletti dispettosi ma anche di eroi e battaglie per la libertà. Il repertorio spazia da antiche ballate narranti storie di re e regine, valorosi condottieri, creature fatate, alla musica sacra e profana del medioevo e del rinascimento, secondo l’antica usanza bardica di intrattenere il pubblico con il suono evocativo dell’arpa e la dolcezza della voce. Il nome si ispira ad un sonetto dedicato alla regina delle fate, composto nel 1500 da William Shakespeare.

Le due lingue elfiche maggiormente perfezionate da Tolkien sono il Quenya, la lingua degli elfi del perduto Ovest, dotta e sapienziale, una sorta di “Latino elfico”, e il Sindarin, la lingua degli elfi della Terra di Mezzo. Tolkien ha anche voluto che queste lingue fossero dotate di alfabeti propri: chi ha visto i film della saga conosce già le rune, mentre i caratteri elfici veri e propri prendono il nome di Tengwar. La scrittura degli elfi è ben descritta nel libro di Roberto Fontana, “Come scrivevano gli Elfi, manuale di calligrafia Tengwar”, ma eccezionalmente, durante la Festa delle Fate Roberto presenterà i principali elementi della calligrafia Tengwar, con esempi e citazioni dalle opere di Tolkien.